ESG per PMI: cosa cambia con la Direttiva Omnibus 2026
La Direttiva Omnibus I (UE 2026/470), in vigore dal 18 marzo 2026, ha ridisegnato il perimetro degli obblighi di rendicontazione di sostenibilità. Le PMI escono dal campo obbligatorio diretto, ma gli effetti di filiera restano.
Cosa cambia: le nuove soglie CSRD
Prima della riforma Omnibus, la CSRD (Direttiva UE 2022/2464) prevedeva un'estensione progressiva dell'obbligo di rendicontazione di sostenibilità. Dal 2026 avrebbe dovuto coinvolgere anche le PMI quotate (escluse le microimprese) e gli enti creditizi piccoli.
Con la Direttiva 2026/470, le soglie sono state alzate significativamente:
| Criterio | Prima | Dopo Omnibus I |
|---|---|---|
| Dipendenti | 250+ | 1.000+ |
| Fatturato netto | 40 mln € | 450 mln € |
| Condizioni | Due su tre | Entrambe congiuntamente |
La Commissione UE stima che il numero di imprese soggette all'obbligo si riduce di circa l'80%.
PMI: fuori dall'obbligo, dentro la filiera
Le PMI italiane non sono più direttamente obbligate alla rendicontazione CSRD. Tuttavia, le grandi imprese obbligate continueranno a richiedere dati ESG ai propri fornitori, subfornitori e partner commerciali.
Questo effetto “a cascata” significa che una PMI inserita nella catena del valore di un'impresa soggetta alla CSRD potrebbe comunque ricevere richieste di informazioni su:
- emissioni di CO2 (Scope 3 della catena di fornitura);
- politiche di lavoro dignitoso e diritti umani;
- pratiche di governance e anticorruzione;
- gestione dei rischi ambientali e climatici.
Lo standard volontario VSME
Per le PMI che vogliono iniziare un percorso ESG strutturato senza l'onere della rendicontazione obbligatoria, l'EFRAG ha sviluppato lo standard VSME (Voluntary Standard for non-listed SMEs).
Il VSME offre un framework semplificato che consente di:
- rispondere alle richieste di dati ESG della filiera con un formato riconosciuto;
- strutturare la propria strategia di sostenibilità in modo graduale;
- migliorare l'accesso al credito bancario (molte banche integrano criteri ESG nella valutazione del merito creditizio);
- posizionarsi come fornitore affidabile per le grandi imprese europee.
Il CNDCEC (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti) ha indicato il VSME come strumento strategico per trasformare la rendicontazione da obbligo burocratico in leva competitiva.
Calendario e recepimento italiano
- 18 marzo 2026: entrata in vigore della Direttiva Omnibus I (UE 2026/470).
- 3 luglio 2026: adozione dei due regolamenti delegati ESRS.
- 21 settembre 2026: pubblicazione dei regolamenti delegati in GUUE.
- 19 marzo 2027: termine per il recepimento negli Stati membri.
In Italia il D.Lgs. 125/2024 resta il riferimento normativo interno. Le modifiche introdotte da Omnibus dovranno essere recepite entro il marzo 2027.
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Richiedi una consulenzaFonti normative e riferimenti
- Direttiva (UE) 2026/470 — Omnibus I, modifica CSRD e CSDDD
- Direttiva (UE) 2022/2464 — Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)
- D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 — Recepimento italiano CSRD
- EFRAG — Voluntary Standard for non-listed SMEs (VSME)
- Studio Pizzano — CSRD, ESRS semplificati e scudo PMI: cosa cambia con i regolamenti 2026 (studiopizzano.it)
- Fiscal Focus — Rendicontazione sostenibilità PMI Omnibus I (fiscal-focus.it)
- Assolombarda — Comunicazione sulla sostenibilità: nuove regole (assolombarda.it)
Questo articolo è redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI Act, Reg. UE 2024/1689, art. 50). Titolare del trattamento: Andrea Torresi, Torresi & Associati S.r.l., Corso Umberto I° 161, 62012 Civitanova Marche (MC).