CSRD e reporting di sostenibilità: guida operativa per le PMI italiane
Anche se la Direttiva Omnibus ha escluso la maggior parte delle PMI dall'obbligo CSRD, avviare un percorso di reporting di sostenibilità resta una scelta strategica. Ecco come iniziare: dalla doppia materialità ai KPI, passando per gli standard ESRS semplificati.
Perché fare reporting ESG anche senza obbligo
Le ragioni per cui una PMI italiana dovrebbe avviare volontariamente un percorso di rendicontazione ESG sono concrete:
- Accesso al credito: le linee guida EBA sulla concessione e monitoraggio del credito impongono alle banche di valutare i rischi ESG dei clienti. Una PMI con un report strutturato ha un vantaggio nel dialogo con la banca.
- Catena del valore: le grandi imprese soggette alla CSRD chiederanno dati ai fornitori. Avere un report pronto significa rispondere rapidamente e non perdere commesse.
- Competitività: bandi pubblici e gare d'appalto assegnano punteggi aggiuntivi alle imprese con certificazioni ambientali e sociali documentate.
- Gestione del rischio: il reporting ESG obbliga a mappare rischi climatici, normativi e reputazionali che altrimenti resterebbero sommersi.
Il concetto di doppia materialità
La CSRD introduce il principio di doppia materialità: un tema è materiale quando ha un impatto significativo sull'ambiente o sulla società (materialità d'impatto) oppure quando genera rischi o opportunità finanziarie per l'impresa (materialità finanziaria).
Per una PMI manifatturiera, ad esempio:
- Materialità d'impatto: le emissioni del processo produttivo incidono sul clima.
- Materialità finanziaria: l'aumento dei costi energetici e la carbon tax potenziale incidono sul conto economico.
L'analisi di doppia materialità è il punto di partenza di qualsiasi percorso ESG: consente di concentrare risorse sui temi realmente rilevanti per l'impresa, evitando di compilare informazioni inutili.
Gli standard ESRS e il VSME
Gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) sono gli standard di rendicontazione adottati dalla Commissione europea. I due regolamenti delegati pubblicati il 21 settembre 2026 rimodellano gli standard per le imprese obbligate.
Per le PMI non obbligate, il riferimento è lo standard volontario VSME (Voluntary Standard for non-listed SMEs), sviluppato dall'EFRAG. Il VSME prevede tre moduli:
- Modulo base: informazioni essenziali (energia, emissioni, forza lavoro, governance). Adatto a PMI che devono rispondere a richieste della filiera.
- Modulo narrativo: aggiunge strategia di sostenibilità, analisi di materialità e obiettivi. Per PMI con una strategia ESG strutturata.
- Modulo completo: informativa estesa con KPI quantitativi dettagliati. Per PMI che intendono avvicinarsi allo standard delle imprese obbligate.
I KPI ESG fondamentali per una PMI
Un primo set di indicatori da monitorare:
Ambiente (E)
- Consumo energetico totale (kWh) e quota da fonti rinnovabili
- Emissioni di gas serra Scope 1 e Scope 2 (tCO2eq)
- Produzione di rifiuti e tasso di riciclo
- Consumo idrico
Sociale (S)
- Organico medio e turnover
- Ore di formazione per dipendente
- Indice infortuni (LTIFR)
- Gender pay gap
Governance (G)
- Composizione dell'organo amministrativo (indipendenza, diversità)
- Presenza di un codice etico e di un modello 231
- Politiche anticorruzione
- Gestione dei conflitti di interesse
Il ruolo del Commercialista
Il CNDCEC ha sottolineato che i Dottori Commercialisti hanno un ruolo cruciale nel percorso ESG delle PMI: dalla raccolta dei dati contabili alla costruzione dei KPI, dalla verifica della coerenza con il bilancio d'esercizio all'asseverazione delle informazioni.
Un Commercialista specializzato in ESG può guidare la PMI in un percorso graduale, partendo dal modulo base del VSME e costruendo progressivamente un sistema di reporting integrato.
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Richiedi una consulenzaFonti normative e riferimenti
- Direttiva (UE) 2022/2464 — Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)
- Direttiva (UE) 2026/470 — Omnibus I
- Regolamento delegato (UE) 2023/2772 — Standard ESRS
- D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 — Recepimento italiano CSRD
- EFRAG — Voluntary Standard for non-listed SMEs (VSME)
- EBA — Guidelines on loan origination and monitoring (ESG risk assessment)
- GreenCAM Unioncamere — Rendicontazione di sostenibilità (greencam.unioncamere.it)
- ECNEWS — Report di sostenibilità: esteso l'ambito di applicazione (ecnews.it)
Questo articolo è redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI Act, Reg. UE 2024/1689, art. 50). Titolare del trattamento: Andrea Torresi, Torresi & Associati S.r.l., Corso Umberto I° 161, 62012 Civitanova Marche (MC).