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CSRD e reporting di sostenibilità: guida operativa per le PMI italiane

27 ottobre 2026 · Andrea Torresi, Commercialista · 6 min lettura

Anche se la Direttiva Omnibus ha escluso la maggior parte delle PMI dall'obbligo CSRD, avviare un percorso di reporting di sostenibilità resta una scelta strategica. Ecco come iniziare: dalla doppia materialità ai KPI, passando per gli standard ESRS semplificati.


Perché fare reporting ESG anche senza obbligo

Le ragioni per cui una PMI italiana dovrebbe avviare volontariamente un percorso di rendicontazione ESG sono concrete:


Il concetto di doppia materialità

La CSRD introduce il principio di doppia materialità: un tema è materiale quando ha un impatto significativo sull'ambiente o sulla società (materialità d'impatto) oppure quando genera rischi o opportunità finanziarie per l'impresa (materialità finanziaria).

Per una PMI manifatturiera, ad esempio:

L'analisi di doppia materialità è il punto di partenza di qualsiasi percorso ESG: consente di concentrare risorse sui temi realmente rilevanti per l'impresa, evitando di compilare informazioni inutili.


Gli standard ESRS e il VSME

Gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) sono gli standard di rendicontazione adottati dalla Commissione europea. I due regolamenti delegati pubblicati il 21 settembre 2026 rimodellano gli standard per le imprese obbligate.

Per le PMI non obbligate, il riferimento è lo standard volontario VSME (Voluntary Standard for non-listed SMEs), sviluppato dall'EFRAG. Il VSME prevede tre moduli:

  1. Modulo base: informazioni essenziali (energia, emissioni, forza lavoro, governance). Adatto a PMI che devono rispondere a richieste della filiera.
  2. Modulo narrativo: aggiunge strategia di sostenibilità, analisi di materialità e obiettivi. Per PMI con una strategia ESG strutturata.
  3. Modulo completo: informativa estesa con KPI quantitativi dettagliati. Per PMI che intendono avvicinarsi allo standard delle imprese obbligate.

I KPI ESG fondamentali per una PMI

Un primo set di indicatori da monitorare:

Ambiente (E)

Sociale (S)

Governance (G)


Il ruolo del Commercialista

Il CNDCEC ha sottolineato che i Dottori Commercialisti hanno un ruolo cruciale nel percorso ESG delle PMI: dalla raccolta dei dati contabili alla costruzione dei KPI, dalla verifica della coerenza con il bilancio d'esercizio all'asseverazione delle informazioni.

Un Commercialista specializzato in ESG può guidare la PMI in un percorso graduale, partendo dal modulo base del VSME e costruendo progressivamente un sistema di reporting integrato.

Importante: questo articolo ha finalità esclusivamente informativa e non costituisce consulenza professionale. Ogni impresa ha caratteristiche proprie che richiedono un'analisi individuale.

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Fonti normative e riferimenti

Questo articolo è redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI Act, Reg. UE 2024/1689, art. 50). Titolare del trattamento: Andrea Torresi, Torresi & Associati S.r.l., Corso Umberto I° 161, 62012 Civitanova Marche (MC).